home page
 
METADATI


Questo articolo è stato sottoposto a double blind peer review

Questo articolo è stato pubblicato in: Ocula 35, Zombesque. Sociosemiotica di un'epidemia culturale

autore: Andrea Bellavita (Università degli Studi dell’Insubria (IT))

Ritorno della morte e gestione della colpa. Inconscio, preconscio e conscio tra living dead e revenants

lingua: italiano

data di pubblicazione: settembre 2025

abstract: L’interpretazione dello zombie come ritorno del rimosso è uno dei grandi topoi dell’analisi psicoanalitica, in particolare a partire dalla forma elaborata da Night of the Living Dead di Romero, che ne cristallizza l’intrinseca natura perturbante: esseri con sembianze post-umane, famelici, che vogliono contaminare e distruggere la vita collettiva. Il film Les Revenants di Robin Campillo ribalta il tema dell’antagonismo strutturale, ma fa esplodere quello dell’accettazione: i suoi ritornanti non sono più mostruosi e non mordono, ma costringono la famiglia e la società a fare i conti con il dramma lancinante di convivere con i propri morti. Il cortocircuito è potenzialmente ancora più destrutturante: come accettare di non volere più il “caro estinto”, che non mina più la sopravvivenza ma intacca l’equilibrio relazionale? Il saggio si propone di approfondire il nesso tra diminuzione della mostruosità e della pericolosità e aumento dell’insostenibilità del revenant, e di vedere come diverse declinazioni di questa formula narrativa producano differenti valori indiziari rispetto ai sistemi socio-semiotici, culturali e industriali nei quali vengono realizzati i diversi testi.

keywords: living dead, revenants, horror, cinema, serial fiction,

OCULA-35-BELLAVITA-Ritorno-della-morte-e-gestione-della-colpa-inconscio-preconsci.pdf ➞ PDF [431Kb]

DOI: 10.57576/ocula2025-33

citazione: Andrea Bellavita, Ritorno della morte e gestione della colpa. Inconscio, preconscio e conscio tra living dead e revenants, "Ocula", vol.26, n.35, pp.75-90, settembre 2025. DOI: 10.57576/ocula2025-33

 

Ocula.it pubblica saggi di ricerca semiotica, in particolare applicata alla comunicazione e alla cultura, è aperta al dialogo con altri campi di ricerca e accoglie contributi che provengono da ogni ambito delle scienze umane e sociali. Questi sono la nostra Redazione e il nostro Comitato scientifico.




 
 
Puoi contribuire alle nostre attività con una donazione compiuta in modo sicuro via carta di credito o PayPal








ISSN 1724-7810   |   DOI: 10.12977/ocula

Dal 2019 Ocula è classificata come rivista di classe A dall'ANVUR per le aree di ricerca 10/C1 e 11/C4.

Ocula aderisce ai principi della Budapest Open Access Initiative (BOAI)

Ocula è indicizzato da Directory Open Access Journal (DOAJ) e Google Scholar

I contenuti di questo sito sono rilasciati secondo la formula di licenza Creative Commons (BY-NC-ND) 

arrow_circle_up  |  Privacy  |  Ocula.it è pubblicato da Associazione Ocula, via Berti 2, 40131 - Bologna