home page
 
METADATI


Questo articolo è stato sottoposto a double blind peer review

Questo articolo è stato pubblicato in: Ocula 35, Zombesque. Sociosemiotica di un'epidemia culturale

autore: Federico Marcon (Departments of East Asian Studies and History, Princeton University, USA)

Zombies We Live By. A Greimasian Analysis of Train to Busan

lingua: inglese

data di pubblicazione: settembre 2025

abstract: Gli zombie sono figure culturali che, come dispositivi semiotici, veicolano significati denotativi e connotativi che rivelano aspetti etici, politici e sociologici della società che li ha generati. Gli zombie, entrati nell'immaginario teratologico solo nel XX secolo, sono i mostri di elezione nella situazione odierna in cui, come ha detto Mark Fisher, sembra essere più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo. Train to Busan è un esempio perfetto del potere significante dello zombie e della sua adozione a livello mondiale. Ambientato in un treno in fuga da un'invasione di zombie, la lotta degli esseri umani contro gli zombie rappresenta simbolicamente un invito ad abbracciare il valore della solidarietà e della cooperazione contro gli effetti dello sfruttamento capitalistico e del degrado ambientale.

keywords: zombie, train to busan, neoliberalism, south korean society, environmental pollution,

OCULA-35-MARCON-Zombies-we-live-by-a-greimasian-analysis-of-train-to-busan.pdf ➞ PDF [431Kb]

DOI: 10.57576/ocula2025-37

citazione: Federico Marcon, Zombies We Live By. A Greimasian Analysis of Train to Busan, "Ocula", vol.26, n.35, pp.141-155, settembre 2025. DOI: 10.57576/ocula2025-37

 

Ocula.it pubblica saggi di ricerca semiotica, in particolare applicata alla comunicazione e alla cultura, è aperta al dialogo con altri campi di ricerca e accoglie contributi che provengono da ogni ambito delle scienze umane e sociali. Questi sono la nostra Redazione e il nostro Comitato scientifico.




 
 
Puoi contribuire alle nostre attività con una donazione compiuta in modo sicuro via carta di credito o PayPal








ISSN 1724-7810   |   DOI: 10.12977/ocula

Dal 2019 Ocula è classificata come rivista di classe A dall'ANVUR per le aree di ricerca 10/C1 e 11/C4.

Ocula aderisce ai principi della Budapest Open Access Initiative (BOAI)

Ocula è indicizzato da Directory Open Access Journal (DOAJ) e Google Scholar

I contenuti di questo sito sono rilasciati secondo la formula di licenza Creative Commons (BY-NC-ND) 

arrow_circle_up  |  Privacy  |  Ocula.it è pubblicato da Associazione Ocula, via Berti 2, 40131 - Bologna