home page
 
METADATI


Questo articolo è stato sottoposto a double blind peer review

Questo articolo è stato pubblicato in: Ocula 35, Zombesque. Sociosemiotica di un'epidemia culturale

autore: Alessandro Perissinotto ( Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'educazione, Università di Torino, IT)

In limine vitae. Redivivi vs non morti

lingua: italiano

data di pubblicazione: settembre 2025

abstract: Nella cultura europea, la figura dello zombie rappresenta un'importazione relativamente recente. Infinitamente più antica, invece, è la storia che lega la nostra immaginazione, il nostro sentimento religioso, la nostra produzione letteraria, musicale e, più in generale, artistica alla resurrezione e al risveglio dalla morte apparente. Questo saggio si propone di mostrare come il revenant, che ritorna dal confine tra la vita e la morte senza averlo veramente attraversato, sia dotato di nuovi poteri (tra l'umano e il sovrumano) e, soprattutto, possieda una volontà che solitamente indirizza verso la riparazione di un'ingiustizia. Al contrario, lo zombie, che pure condivide con il revenant l'esperienza della soglia della vita, appare come un personaggio privo di volontà, ripugnante e nemico dell'umanità. L'indagine, pur non trascurando le Sacre Scritture o la grande letteratura, concentrerà la sua attenzione sulla letteratura popolare, confrontando il ruolo del “risveglio” in C. Invernizio (Il bacio di una morta) e E.A. Allan Poe (Thou Art the Man, The Tell-Tale Heart, ma anche la recente serie Netflix)

keywords: cinema, death, novel, popular literature, revenant,

OCULA-35-PERISSINOTTO-In-limine-vitae-redivivi-vs-non-morti.pdf ➞ PDF [364Kb]

DOI: 10.57576/ocula2025-29

citazione: Alessandro Perissinotto, In limine vitae. Redivivi vs non morti, "Ocula", vol.26, n.35, pp.13-28, settembre 2025. DOI: 10.57576/ocula2025-29

 

Ocula.it pubblica saggi di ricerca semiotica, in particolare applicata alla comunicazione e alla cultura, è aperta al dialogo con altri campi di ricerca e accoglie contributi che provengono da ogni ambito delle scienze umane e sociali. Questi sono la nostra Redazione e il nostro Comitato scientifico.




 
 
Puoi contribuire alle nostre attività con una donazione compiuta in modo sicuro via carta di credito o PayPal








ISSN 1724-7810   |   DOI: 10.12977/ocula

Dal 2019 Ocula è classificata come rivista di classe A dall'ANVUR per le aree di ricerca 10/C1 e 11/C4.

Ocula aderisce ai principi della Budapest Open Access Initiative (BOAI)

Ocula è indicizzato da Directory Open Access Journal (DOAJ) e Google Scholar

I contenuti di questo sito sono rilasciati secondo la formula di licenza Creative Commons (BY-NC-ND) 

arrow_circle_up  |  Privacy  |  Ocula.it è pubblicato da Associazione Ocula, via Berti 2, 40131 - Bologna